L'Amore
è il motore che muove il mondo; se manca l'Amore, ci sono solo odio e
distruzione. Ma cos'è l'Amore? E da dove viene?
La fonte dell'Amore è Dio.
Solo da Dio giunge ogni
tipo d'amore, anche quello umano, che è comunque parziale, rispetto all'Amore eterno
ed infinito. Ma Dio è Amore perchè è Trinità.
Il confronto teologico tra cristiani e musulmani sulla rete web (e sugli altri mezzi di informazione) si trasforma spesso in uno “scontro” di idee, dove permangono incomprensioni e pregiudizi. La religione cristiana non è conosciuta ed è spesso identificata con l'Occidente e le sue ideologie. Anzi, Cristo stesso non è affatto conosciuto. E' convinzione comune che dogmi come quelli della Trinità e della Divinità di Gesù non siano altro che "aggiunte umane" ad una religione naturale, che – senza di essi – sarebbe di più facile ed immediata comprensione ed “appianerebbe” i rapporti tra cristiani e musulmani. Il ritenere, tuttavia, gli insegnamenti dei due messaggi religiosi (quello dell'Islam e quello cristiano cattolico) molto simili, se si togliessero alcuni “incomprensibili” dogmi, è frutto di pregiudizi e di mancanza di approfondita meditazione.
Gli insegnamenti dei due messaggi religiosi differiscono,
spesso in maniera rilevante, e differiscono proprio per la presenza di dogmi come la Trinità e la Divinità di Gesù.
Partendo dall'analisi di una delle Parabole più note ed importanti,
raccontata da Gesù – quella del “Padre Misericordioso” (o del “Figliolo
Prodigo”) - in questo sito mostriamo come tali dogmi influiscano nella
diversa concezione che l'uomo ha di Dio e sul rapporto tra esseri umani. Se si “rimuove” il concetto di Trinità, si toglie anche il modello d'Amore, in pratica si toglie l'amore dal mondo.
La sfida che giunge ai cristiani dai musulmani è molto grande, quando questi ultimi chiedono che si “spieghi” loro la Trinità o si dimostri loro la Divinità di Gesù. D'altro canto l'incapacità di molti cristiani a spiegare la propria fede all'interlocutore musulmano accresce il divario e l'incomprensione. Premesso che nell'insegnamento di Gesù, Dio va prima amato e poi compreso, poichè la Trinità si capisce nel momento in cui La si ama, non è impossibile “spiegare” la Trinità come modello d'Amore. E' ciò che si tenta di fare nel presente sito, che si rivolge in particolar modo agli interlocutori musulmani, che sono in sincera ricerca della verità.
Partendo dal “cuore” dei due messaggi religiosi – ovvero il concetto di Dio –
mostriamo che cosa comporta credere o meno nella Trinità. Le differenze
sono sostanziali sia dal punto di vista teologico, per quanto riguarda la
salvezza eterna e dunque il destino ultimo dell'uomo, sia - contrariamente a
quanto si possa pensare - per quanto riguarda la vita terrena, che può essere
felice e construttiva per qualsiasi essere umano, solo in presenza del vero
amore.
Lo stesso dicasi per la Divinità di Gesù. Come infatti fa differenza credere in un Dio Trino rispetto ad un Dio Unico, “solitario”, così accogliere Gesù, Uomo-Dio, non è la stessa cosa – come molti pensano – di accoglierlo come semplice profeta, dunque come un uomo qualsiasi. In altre parole non è indifferente credere o meno alla Trinità e alla Divinità di Gesù, nè dal punto di vista teologico e quindi della salvezza ultima dopo la morte, nè dal punto di vista sociale.
Il
sito non è per “addetti ai lavori”. E' scritto con un linguaggio semplice,
suddiviso in "capitoli" sullo stile di un libro. I capitoli sono brevi, a loro volta suddivisi
in paragrafi.
Abbiamo cercato di cogliere il punto di vista dei musulmani - ponendo
loro anche degli interrogativi - basandoci su quanto loro stessi dicono
riguardo la propria religione in alcuni siti web, sui giornali e sui libri. Il
materiale viene riportato nelle note. Usiamo il termine Allah (che non è
il nome proprio di Dio, ma in arabo significa semplicemente "Iddio") senza
tradurlo con la parola "Dio", solo per evitare eventuali confusioni nel confronto tra le
due religioni. Poichè il confronto riguarda la religione cristiana cattolica
con la religione islamica, il termine cristiano sottointende anche
cattolico.
Per comprendere quanto scritto si consiglia di leggere in ordine, partendo dal primo capitolo, in quanto i capitoli sono collegati l'uno all'altro, con un ragionamento complessivo, che segue una sua precisa evoluzione.